Borutta

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Abitanti: 302
Altitudine: 471 metri s.l.m.
Superficie: 4.76 Kmq


Municipio: Via Libertà, 11 - Tel. 079.824025 - Fax 079.824164
Cap: 07040
Web: www.comune.borutta.ss.it
E-mail: sindaco@comune.borutta.ss.it


Demo video 1
Audioguida Comune di Borutta


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Cenni sul paese:


Il borgo, la cui origine medievale è caratterizzata dalla piccola chiesa di Santa Croce (XI secolo), si sviluppa lungo la valle del rio Frida, in una regione che costeggia il Monte Pelau situata sulla parte settentrionale della piana di Sorres.. Dal punto di vista archeologico e naturalistico, è di notevole interesse la grotta Ulàri, non molto distante dal paese. La grotta ha due ingressi ed è formata da una galleria principale che si prolunga per 190 metri da altre diramazioni, per uno sviluppo complessivo di 350 metri. Al suo interno sono stati rinvenuti materiali litici e ceramici attribuiti alla "Cultura di Ozieri" (3500 – 2700 a.C.). La grotta ospita inoltre una delle più folte colonie di pipistrelli della Sardegna. Una bellezza del paese è rappresentata dai viottoli del centro storico sui quali sorgono caratteristiche abitazioni. Queste hanno assunto dei "curiosi" nomi in lingua sarda, come ad esempio, "Su cuzzone mannu" e "Carrela de su monte". Nomi antichi che contraddistinguevano le attuali via Silvio Pellico e via Arborea. Altri luoghi suggestivi sono le antiche fonti ottocentesche di Cantaru e Funtana. Per tradizione, la popolazione raccoglie le acque di queste fonti e utilizza ancora il lavatoio pubblico.


Attività economiche:


Le vicende storiche dell’abitato, a carattere prevalentemente agricolo-pastorale ma legato ad alcune forme di artigianato tradizionale, tra le quali sopravvive quella della lavorazione delle pelli, sono comunque strettamente connesse a quelle della non lontana Cattedrale di San Pietro di Sorres, che sorge sulla sommità di un piccolo altipiano calcareo che domina l’ampio panorama della vallata sottostante. Nel paese vengono prodotti a livello familiare i dolci tipici sardi (pabassinos, tericas, casadinas, cozulas de berdas, cozulas de regotu, anicinos, galletinas e pabassinos moddhes).


La storia:


La presenza dell'uomo nel territorio dell'attuale comune di Borutta è antichissima. Il primo insediamento è quello stanziatosi nella grotta naturale Ulàri, diventata ora ricettacolo di pipistrelli, abitata nel neolitico recente (3500 a.C.) nell’ambito di quella che viene definita la cultura di San Michele di Ozieri. Tale tesi è avvalorata dal rinvenimento di numerosi reperti come asce, manufatti in selce e ossidiana, stoviglie, ossa umane conservate nel museo archeologico di Cagliari. Successivamente sorse il villaggio il cui nome antico fu Gruta (gruta - grotta). Altre testimonianze di insediamenti preistorici sono i numerosi nuraghi situati nel territorio. Tali culture sono comprese tra Bonu Ighinu (neolitico medio – 4500 a.C.) e quella di Bonnanaro (età del bronzo antico - 1800 a.C.).


Le tradizioni e gli eventi:

MANIFESTAZIONE LUOGO DATA
Sagra delle carni ovine Centro urbano n.d.
Festa di San Pietro di Sorres Chiesa di San Pietro di Sorres 29 giugno
Festa di Santa Maria Maddalena Centro urbano 22 luglio