Bottidda

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Abitanti: 760
Altitudine: 396 metri s.l.m.
Superficie: 33,83 Kmq


Municipio: Via Goceano,2
Cap: 07010
Web: www.comune.bottidda.ss.it
E-mail: combot@tiscali.it


Demo video 1
Audioguida Comune di Bottidda


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Cenni sul paese:


Adagiato in posizione pianeggiante assolata ai piedi de “Su Monte ‘e sa Corona”, Bottidda offre al visitatore una vista particolarmente suggestiva, per la presenza a ovest dell’imponente rocca granitica su cui si erge maestoso il Castello del Goceano. Il Comune fu uno dei centri più importanti del territorio tanto da veder nascere nel 1220 sul Monte Rasu il primo convento francescano della Sardegna. All’interno del suo territorio sono una ventina i nuraghi che testimoniano la presenza umana in epoca assai remota. Tra quelli meglio conservati spiccano quelli di su Pasciarzu e sa Corona (con le omonime Tombe dei Giganti), sa Pietade, s’Orculana, Orrios, Ortivai, Mastru Porcu, rinvenute nei pressi degli omonimi nuraghi. La montagna è ricca di lecci, querce, castagni, sorgenti perenni e selvaggina. Tra la diffusa presenza di piante secolari emerge su tutte il maestoso olivastro millenario, che si erge di fronte al nuraghe s’Orculana, sulla riva sinistra del fiume Tirso.


Attività economiche:


L’economia si basa prevalentemente su attività agro-pastorali a cui si aggiungono in parte i settori di industria, artigianato e commercio. Fra le attività presenti a Bottidda sono da sottolineare la produzione di salumi e del tipico “pane fresa” , la lavorazione del legno, le attività di ristorazione e agriturismo, la produzione di mangimi.


La storia:


L'origine di Bottidda si perde nella notte dei tempi. Secondo alcuni studiosi il centro potrebbe essere stato fondato dai greci, come primo agglomerato urbano dell'Alta Valle del Tirso, col nome di Gocille. La sua ubicazione originaria era, però, nel colle di Su Pizzu, dove erano visibili, fino a qualche hanno fa, i ruderi di un’antica chiesa, dedicata appunto a Santo Stefano. Nel nuovo agglomerato urbano la popolazione costruì nuove chiese fra le quali quelle di Santa Maria (dove oggi sorge la chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Rosario), Santa Rughe e Santu Juanne (su cui sorge la chiesa di Santa Maria degli Angeli nota come chiesa di Sant’Antonio). Nella prima metà del secolo XII la rocca di Gocille attirò l'attenzione dei Giudici di Torres che, nel 1131-1133, vi costruirono il Castello del Goceano. L'importanza assunta da Gocille in epoca medioevale è confermata anche dalla presenza nel suo territorio di due conventi francescani: uno edificato a Monte Rasu nel 1220, ancora accessibile e che risulta essere il primo convento francescano edificato in Sardegna e l'altro (1640), alla periferia del centro abitato, di cui resta a testimonianza la chiesa di Santa Maria degli Angeli.


Le tradizioni e gli eventi:

MANIFESTAZIONE LUOGO DATA
Festa di Sant'Antonio Abate Centro urbano 16 gennaio
Carnevale Centro sociale giovedì e martedì grasso
Festa del 1° maggio e passeggiata ecologica Agro comunale e Parco di Santo Stefano (Su Pizzu) 1 maggio
Torneo di calcio a cinque Campo calcetto loc. Su Pizzu giugno-luglio
Concorso di pittura estemporanea - murales Centro urbano giugno
Festa di Sant'Antonio da Padova Centro urbano 13 giugno
Festa della Porziuncola o del perdono di Assisi Loc. Monte Rasu 2 agosto
Estate Bottiddese Anfiteatro comunale metà settembre
Festa della B.V. del Rosario Centro urbano 7 ottobre
Natale insieme Centro urbano - Centro sociale dicembre